| Oct 27, 2009 ore 13:32:31
di Alessandro Latini
inserita da Raffaella Bon
E’ di nuovo vigilia di campionato per la Fiorentina di Cesare Prandelli, chiamata a riscattare contro il Genoa la sconfitta di domenica scorsa contro il Napoli. Queste le parole del tecnico viola: “Le considerazioni che avevo fatto alla viglia della gara con il Napoli erano nella direzione di far presente che le terze gare della settimana ci hanno sempre messo in difficoltà. Gli elogi non siamo abituati a riceverli, ma domani abbiamo una gara difficilissima perché giochiamo su un campo ostico e abbiamo dei giocatori con problemi fisici, siamo in emergenza. Questa squadra ha dei valori e quindi li metteremo in campo: dobbiamo essere più attenti e ordinati in certi momenti, perché se siamo ordinati facciamo bene anche se non siamo brillanti. Voglio dei giocatori che si sacrificano per i compagni, quando si dà profondità bisogna tornare indietro velocemente. Il Genoa è una squadra competitiva, ma sta pagando la Coppa Uefa e gli infortuni. Se vogliono mantenere la continuità devono passare attraverso queste difficoltà, ci siamo passati anche noi. L’ambiente sarà caldo perché senti la pressione della gente, i tifosi sono proprio sul terreno di gioco, ma nella mia carriera non ho mai visto iniziare una gara in svantaggio. Domani il nostro obiettivo è quello di ricercare la prestazione, tutti saranno poco brillanti, non solo noi: una squadra organizzata deve essere capace di essere in partita. Voglio vedere l’allenamento di oggi per decidere se portare qualche giovane a Genova. Il Napoli ha corso più di noi, certi episodi hanno condizionato la gara, ma i giocatori hanno la possibilità di non pensare troppo perché già oggi si riparte con la valigia, se avremo la condizione giusta faremo una grande gara. E’ difficile mantenere un comportamento equilibrato nel tempo, se pensi che hai subito dei torti può capitare di perdere il controllo. Ci sono dei momenti della stagione in cui due punti in più farebbero la differenza, ma penso che molti colleghi concordino con me sul fatto di smorzare i toni a fine gara. La crescita dell’ambiente la percepisco molto bene. Giocando ogni tre giorni è impensabile vincere sempre e questo secondo me fa di Firenze un esempio, la tifoseria è molto matura. Io mi sento molto sereno quando c’è chiarezza e voglia di programmare, senza voler illudere i tifosi. Vogliamo coltivare un sogno, il calcio è emozione e trasmettere qualcosa di piacevole alla gente. I tifosi parlano di calcio ogni giorno e quindi vuol dire che ha voglia di ricevere emozioni: quando si va oltre puoi arrivare alla violenza, e questo tipo di calcio può essere stancante. Nello scegliere le punte per le partite parto da un ragionamento semplice: durante l’estate pensavo di giocare con due punte che non davano riferimenti, per essere pericolosi durante le ripartenze. In alcune partite è andata bene, ma contro squadre che non ti danno la profondità non è possibile giocare così. Dobbiamo essere capaci e bravi a saper leggere la partita. Fra i tre chi parte in panchina non si deve sentire demoralizzato, perché nella mezz’ora che gioca può fare la differenza. Le critiche me le prendo io se devono essere fatte, ma non faccio le scelte in base alla partita precedente. Giocando ogni tre giorni sarebbe assurdo rimanere male per un’esclusione. Nel colloquio con Andrea Della Valle (che ha dichiarato che la Fiorentina può arrivare al secondo posto, n.d.r.) ho sorriso perché in quel momento ci poteva stare quello che ha detto, la realtà dei fatti ci dice che abbiamo molti impegni e quindi non è il momento di alzare l’asticella. Se miglioriamo dal punto di vista del gioco le asticelle le possiamo buttare via tutte, si gioca sempre per vincere. Sono rogoglioso di raggiungere domani Bernardini come numero di panchine con la Fiorentina. Queste cose sono importanti per i nipotini, ma in questo momento il mio obiettivo è coltivare un sogno, perchè ho un sogno da raggiungere a Firenze". |
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