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Dec 4, 2009 ore 14:01:28
inserita da alessandro latini

Allenamento pomeridiano per la Fiorentina, che domenica affronterà l’Atalanta di Antonio Conte. Marco Donadel ha già cucita addosso una maglia da titolare, vista la squalifica di Zanetti. Ecco le sue parole: “Dobbiamo assolutamente ripartire in campionato: abbiamo esultato per i successi in Champions, ma noi abbiamo tre strade da percorrere e il campionato è senza dubbio la cosa più importante. Dobbiamo recuperare i punti persi, siamo sempre stati una squadra regolare e vogliamo fare più punti possibile da qui alla pausa natalizia. La classifica è molta corta in alto, rispetto agli altri anni ci sono squadre rivelazione che giocano bene, è difficile giocarci contro come contro il Parma. Con un piccolo filotto di partite puoi staccare molte squadre, è il bello del campionato, ma ci sarà da lottare fino alla fine. Abbiamo sempre lottato fino in fondo e i periodi negativi sono sempre stati brevi, i giocatori sono migliorati e come conseguenza lo ha fatto anche la squadra. Un gruppo può essere anche di quaranta persone, ma può essere unito lo stesso: certo che essendo in pochi c’è meno possibilità che ci siano teste calde. Io cerco sempre di dare il massimo, ci sono periodi in cui riesci a farlo e periodo che non ce la fai. Se c’è un settore della squadra dove siamo in pochi è il centrocampo, il mister ha sempre provato dei jolly speciali che possono giocare nel mezzo, come Jorgensen e Santana, che sono andati bene secondo me. Io sono soddisfatto di come mi alleno e di come gioco, l’utilizzo dipende spesso da come lavori e non mi faccio molti problemi perché io sono tranquillo. Non ho mai chiesto di essere ceduto. L’Atalanta è una squadra difficilissima da affrontare adesso, gioca bene, ma non raccoglie molto e qui ci hanno sempre messo in difficoltà. Dovremo giocare con la testa che abbiamo avuto contro il Lione. Noi pensiamo partita per partita, ma è logico che ti viene in mente che fra quattro giorni giochi ad Anfield, non è una gita perché per noi arrivare primi è fondamentale, potremmo trovare una squadra meno impegnativa senza dubbio. I giovani? Anche io ci sono passato, nessun ragazzo si sentirà pronto finchè non entra in campo. Di Tacchio e Agyei si allenano con noi e non si vede la differenza, possono giocare in Serie A, la consapevolezza gli arriverà quando potranno esordire in prima squadra”.

Alessandro Latini



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