| Jul 27, 2010 ore 11:15:39
inserita da Raffaella Bon
27.07.2010 10:00 di S. Borgi M. Magrini articolo letto 248 volte
E' il turno di Manuel Pasqual in sala stampa. "E' una nuova partenza, ogni anno è così. Il nuovo allenatore è nuovo, ha tante motivazioni e ci darà nuova carica." Sull'arivo di Insua: "Torniamo indietro. Prima della fine dalla stagione passata mi ha convocato Corvino, e gli ho dato la mia massima disponibilità a rimanere, perchè questo gruppo secondo me può dare ancora tanto. Corvino mi disse che sarebbe arrivato un altro terzino, perchè il mister vorrebbe due giocatori per ogni ruolo. Va bene, ho le spalle grosse, chiunque arrivi io do il meglio, e deciderà l'allenatore." Sulle stagioni passate: "Quando stavo fuori erano scelte di Prandelli. A volte nemmeno io capivo perchè stavo fuori. Non ne ho mai parlato con Prandelli perchè io non discuto le scelte tecniche. Mi metti fuori? Sta a me dimostrare che merito il posto." Sulla disposizione tattica: "Mihajlovic vuole la difesa alta. Quando una squadra inizia a non aver paura dell'avversario tiene la difesa alta. Così corri meno, sei più compatto e subisci meno l'iniziativa avversaria. Con Mihajlovic gli esterni sono più alti, è vero, vuol dire che farò meno strada per arrivare al cross, ma non cambia moltissimo." Sul cambio Prandelli-Mihajlovic: "Non facciamo paragoni. Il mister attuale vuole sempre il massimo. Io, per esempio non mi sono ancora ripreso del tutto dell'infortunio dello scorso anno. Posso correre e fare lavoro in palestra. Però nelle partitelle non me la sento di calciare, ho ancora paura. Ma il mister vuole che partecipi all'allenamento con tutti e spero che questa voglia di fare si trasmetta a tutti i giocatori". Sulle punizioni: "Per ora non sono a posto fisicamente per mettermi a calciare le punizioni. In futuro spero di batterle..." Secondo lei, che è a Firenze dal 2005, è la Fiorentina più forte?: "Aspettiamo... Certo abbiamo un grandissimo entusiasmo..." Sulla voglia di andarsene: "Nei mesi scorsi qualche pensierino l'ho fatto. Poi ho pensato alla famiglia perchè ho un bimbo piccolo. Sentivo la società che credeva in me, anche se non succedeva altrettanto con l'allenatore. Alle spalle ho avuto sempre l'appoggio della società e sono felice di essere ancora quì". Sulla nazionale: "Certo un pensierino ce lo faccio, poi vediamo... Devo fare bene sopratutto nella Fiorentina..." Sull'esperienza della squadra: "Ogni anno bisogna fare un passo in più. Montolivo, Gilardino, sono giovani ma stanno maturando grande esperienza, hanno fatto i mondiali. Questa squadra può ancora dare tanto, e somiglierà al suo allenatore. Se fin dal primo giorno vai in campo con questa mentalità, cambia tutto. Dobbiamo provare a vincere sempre e dovunque, senza paura. Si vede già dagli allenamenti". Sulla fiducia personale: "E' vero, la fiducia della società è importante, ma quella dell'allenatore ancora di più..." Sull'eventuale partenza di Vargas: "Se resta sono felicissimo. Fisicamente è una bestia, calciia come pochi, ma sul mercato non mi esprimo. E' normale che le squadre lo vogliano..." Sui pochi abbonamenti ed i pochi tifosi presenti in ritiro: "Si, a Cortina c'è stata poca gente rispetto all'anno scorso. Anche gli abbonamenti, leggo numeri bassi. C'è la crisi, ci sono pochi soldi, lo capisco. Vengo da una famiglia umile e capisco i sacrifici. Sono, però, sicuro che appena comincia il campionato i tifosi torneranno allo stadio".
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